Studio Legale
Avvocato Bertazzi
                      

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Assistenza legale

Ottenere il risarcimento dei danni conseguenti un sinistro stradale non è sempre un'impresa facile e ciò indipendentemente dal fatto che si abbia ragione "da vendere" o meno. Per questo è meglio rivolgersi sin dalle prime fasi ad un avvocato. Diffidate delle c.d. "agenzie di infortunistica" spesso costituite da praticoni che, poi, debbono, comunque, inviare la pratica ad un avvocato. Non esitate a rivolgervi all'avvocato perchè le spese legali vengono "spesso" pagate dall'assicurazione della controparte in quanto costituiscono una delle "voci" del danno conseguente il sinistro. Inoltre il fatto di essere assistiti da un avvocato induce quasi sempre le assicurazioni ad una più seria e più rapida trattazione della pratica.


I danni conseguenti il sinistro stradale

In seguito ad un sinistro stradale possono derivare (alternativamente o congiuntamente) due tipi di danni:
- danni materiali (alle cose);
- danni fisici (alle persone).
A loro volta le due categorie di danni sopra individuate si suddividono in una moltitudine di altre "voci" risarcibili:
- danni morali;
- danni da mancato guadagno in seguito ad impossibilità di lavorare (permanente o anche solo temporanea);
- danni per il mancato utilizzo del veicolo;
- rimborso di tutte le spese derivanti dal sinistro (mediche, di trasporto del veicolo ecc.);
- danni morali;
- ecc. ecc.


Cosa fare in caso di incidente?

Controllare che i veicoli e le persone coinvolte nell'incidente non siano in posizione tale da potere causare incidenti ulteriori, quindi: segnalare adeguatamente i veicoli fermi, le persone ferite, i materiali (rottami, carburante, merci, detriti) sparsi sul manto stradale. Accertarsi se vi sono persone ferite e, in tal caso, soccorrerle e chiamare l'autoambulanza. Se la gravità o la particolarità dell'incidente lo richiede, chiedere, eventualmente, l'intervento dei Vigili Urbani.
Raccogliere quante più informazioni possibile:
- Identità dei conducenti e dei proprietari dei veicoli coinvolti (raccogliere i dati anagrafici, indirizzo, numero di telefono, dati relativi alla patente).
- Accertare quale sia la compagnia di assicurazioni che garantisce i rispettivi veicoli (nome della compagnia, numero di polizza ed agenzia).
- Segnarsi nome, cognome, indirizzo e telefono di eventuali testimoni e dei passeggeri dei veicoli (se riuscite fategli sottoscrivere una dichiarazione di ciò che hanno visto).
- Compilate (sempre!) la constatazione amichevole in ogni sua parte, anche se le controparti non sono disponibili a sottoscriverla.
- La constatazione deve essere sottoscritta da entrambe le parti solo in caso di accordo; diversamente, ognuno compilerà il proprio modulo separatamente e si terrà tutte le copie per sé.


Il primo passo per ottenere il risarcimento dei danni: la richiesta

Il segreto per ottenere un risarcimento rapido e soddisfacente consiste nell'inoltrare una richiesta (lettera raccomandata a.r.) correttamente documentata. Alcuni elementi dovranno essere indicati subito, altri potranno essere acquisiti dopo l'avvio della pratica. Peraltro la legge in materia di assicurazioni indica quali debbano essere i requisiti minimi che la domanda di risarcimento deve avere per poter essere presa in considerazione dalla compagnia di assicurazioni della controparte (o "avversaria", che dir si voglia).
Il primo elemento che bisogna allegare alla domanda di risarcimento è il c.d. modulo CID (più comunemente noto come modulo di constatazione amichevole), debitamente compilato, anche se la controparte non intende sottoscriverlo. Il modulo CID indica, infatti, tutti gli elementi minimi indispensabili per la trattazione della pratica di risarcimento. Sinteticamente, questi elementi sono:
- il luogo e la data dell'incidente;
- i dati delle parti coinvolte (targa, nome del proprietario e del conducente, compagnia di assicurazione, agenzia e numero di polizza);
- la descrizione della dinamica dell'incidente (effettuata barrando i riquadri posti al cento del modulo, disegnando schematicamente la posizione dei veicoli e aggiungendo le proprie osservazioni negli appositi spazi);
- la descrizione dei danni subiti dai veicoli;
- la segnalazione e descrizione di eventuali danni fisici;
- l'indicazione di eventuali testimoni.
Se si è in possesso della sola targa del veicolo è possibile risalire, da questa, al proprietario del mezzo ed alla assicurazione dello stesso tramite una visura sui terminali ANIA che, purtroppo, non sono sempre aggiornatissimi. In tal caso occorre, a volte, integrare la ricerca con una visura al PRA. Altre volte i dati vengono forniti dai Vigili intervenuti sul luogo (che forniscono alle parti il c.d. "modulo di scambio delle generalità"). E' bene sapere che in caso di intervento di una qualche autorità le compagnie di assicurazioni non liquidano il danno sino a che non sia disponibile la relazione dell'incidente. La relazione viene consegnata (su espressa richiesta della parte) dopo 30/60 giorni se si tratta di sinistro nel quale non vi siano stati feriti e dopo 90/120 giorni se si tratta di un sinistro con feriti.
In alcune ipotesi particolari (feriti gravi, morti o querela presentata da una delle parti) si apre un procedimento penale e per ottenere copia della "relazione dell'incidente" occorre ottenere il nullaosta dal magistrato che effettua le indagini (PM).
In tutti questi casi l'avvocato potrà esservi utile per districarsi nella giungla di uffici, domande e procedure che inevitabilmente ostacolano chi deve ottenere un risarcimento. Ricordiamo, inoltre, che nel caso chi ha causato i danni non è noto (ad es. perché scappato senza fornire i propri dati) o non ha un'assicurazione, è possibile - in presenza di determinati presupposti - rivolgersi ad un apposito Fondo (di garanzia per le vittime della strada) che provvederà al risarcimento dei danni. Infine, se il sinistro ha coinvolto un veicolo straniero circolante in Italia, è obbligatorio rivolgersi ad un apposito Ufficio in Italia.


I protagonisti

Una volta presentata la richiesta di risarcimento i protagonisti (alcuni solo eventuali), oltre il danneggiato, il suo avvocato e la controparte, sono:
- il liquidatore (ovvero l'incaricato dall'assicurazione di gestire la pratica);
- il perito (incaricato dal liquidatore di stimare i danni al veicolo e, in alcuni casi, di procedere direttamente alla liquidazione del danno);
- il medico-legale (nel caso sia necessario valutare gli eventuali danni fisici);
- il giudice (se l'assicurazione contesti le vostre ragioni o se contesti l'ammontare della cifra da risarcire).


Il risarcimento di danni materiali (al veicolo)

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento (corredata con tutti i dati che ne consentano la valutazione da parte dell'assicurazione) il passo successivo è quello di determinare l'entità del risarcimento cui si ha diritto. Occorre una precisazione: il danno risarcibile non può essere superiore al valore economico del veicolo (in altri termini, se il veicolo vale € 1.000,00 e se per ripararlo occorrono € 2.000,00, comunque, l'assicurazione non rimborserà più di € 1.000,00) oltre alla spesa necessaria per l'immatricolazione di un veicolo nuovo (ma in tal caso bisognerà fornire la prova che il mezzo danneggiato sia stato demolito).
Se il danno subito è pari o maggiore al valore economico del veicolo si hanno due possibilità:
a) non si fa riparare la vettura e si attende che l'assicurazione invii un perito;
b) si effettua la riparazione del veicolo si documenta la spesa con una fattura o ricevuta fiscale nonché l'esistenza del danno attraverso le foto del mezzo sinistrato (prima della riparazione).
Con la certezza di avere ragione e con la sicurezza che l'entità dei danni sia superiore o pari al valore commerciale del veicolo la seconda soluzione è nettamente preferibile alla prima per tutta una serie di ragioni che qui, per brevità di esposizione, non citeremo (l'unico inconveniente è dato dal fatto che occorrerà anticipare le spese per la riparazione).


Il risarcimento dei danni fisici

Come per i danni materiali, occorre dare la prova dei danni fisici subiti. Il documento-base è, generalmente, costituito dal certificato del pronto soccorso cui è dovuto ricorrere chi abbia subito un danno in conseguenza di un sinistro stradale. Occorrerà, poi, documentare lo sviluppo dell'infortunio sino all'avvenuta "guarigione" avendo l'accortezza di conservare la documentazione fiscale relativa alle spese mediche sostenute (che verranno rimborsate).
Infine occorrerà sottoporsi a degli accertamenti medico-legali per quantificare esattamente il danno. La procedura, in realtà, è molto più semplice di quanto non sembri. Qui basta dire che i danni alla persona sono espressi in punti percentuali e che ogni punto viene liquidato con una certa cifra che varia in funzione del numero dei punti di invalidità e dell'età del soggetto infortunato.
Oltre alla voce principale (c.d. danno biologico) vengono risarcita altre voci (quali, ad es., l'inabilità temporanea totale, quella parziale ed il danno morale) oltre al rimborso delle spese mediche.
Qualora il danno fisico abbia comportato anche una diminuzione di reddito (temporanea o permanente) anche questa verrà risarcita.


La conclusione della pratica

La pratica è istruita (ovvero pronta per la liquidazione) solo quando sono chiariti i seguenti elementi:
1) dinamica dell'incidente;
2) prova dei danni materiali e loro quantificazione;
3) prova dei danni fisici e loro quantificazione.
Dalla data della richiesta alla completa istruzione della pratica possono passare poche settimane o alcuni mesi (si pensi, ad es., che nel caso di incidenti con feriti occorrono da 90 ai 120 giorni solo per ottenere la relazione dell'incidente). Una volta che la fase di raccolta degli elementi è conclusa, si concretizza la trattativa con il liquidatore. Trattativa che ha maggiori possibilità di andare a buon fine se la pratica è stata istruita bene e se l'interlocutore del liquidatore è un professionista. Se la trattativa avrà un esito felice (il che avviene nella maggior parte dei casi) il danneggiato sarà risarcito. Nel caso, invece, in cui il liquidatore non voglia risarcire o l'assicurazione (come spesso capita) faccia "orecchie da mercante" e non invii neppure il perito, si rende necessario ricorrere al Giudice.
Il Giudice sarà, nella maggior parte dei casi, un Giudice di Pace (innanzi al quale la causa ha una durata media di alcuni mesi) mentre per i casi più gravi sarà il Tribunale ordinario (in quest'ultimo caso i tempi si allungano). Occorre precisare che la stragrande maggioranza delle pratiche relative a sinistri stradali, quando assistite da un avvocato, si risolvono senza la necessità di ricorrere al Giudice.